Gli avvocati prima

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Crediti formativi obbligatori (un sistema molto poco qualificante)

FORMAZIONE CONTINUA - REGOLAMENTO APPROVATO DAL C.N.F. IL 13 LUGLIO 2007 - per leggere il testo (dal sito del CNF): clicca qui

DELIBERA RIDUZIONE CREDITI FORMATIVI (dal sito del CNF): clicca qui

 

La formazione di un professionista rappresenta un elemento imprescindibile per l'esercizio della professione. Una formazione effettiva e qualificata non può certo realizzarsi mediante il sistema dei "crediti formativi obbligatori", per il semplice fatto che esso non rappresenta uno strumento idoneo ad accrescere le competenze specifiche del singolo avvocato. Ormai tutti i colleghi sono a conoscenza del fatto che, i vari convegni e corsi formativi (gratuiti o a pagamento) vengono spesso frequentati solo per il raggiungimento del numero minimo di crediti richiesto e non per l'aggiornamento; con la conseguenza che, l'avvocato finirà per seguire in modo disinteressato corsi magari non attinenti alle materie nelle quali esercita la propria attività o ancor peggio, concentrando la frequentazione dei corsi solo in prossimità della scadenza dei termini per il "raccoglimento" dei crediti oppure, prediligendo corsi particolarmente lunghi a livello orario, al fine di "raccogliere" in un'unica soluzione quanti più crediti possibile.

Convegni stracolmi di colleghi disinteressati o ancor peggio quotidiani aperti in sala e sbadigli ricorrenti, la dicono tutta sull'entusiasmo e sull'efficacia dello strumento dei "crediti obbligatori". O ancora peggio: è possibile ricorrere ad escamotage quali l'invio di fax di prenotazione a convegni per i quali si sa in anticipo che non vi sono più posti disponibili, consentendo al collega di "accumulare" i crediti corrispondenti a quel determinato convegno al quale non si è potuto partecipare. Possiamo immagine, senza troppi sforzi intellettivi, quali possano essere i risultati in termini di accrescimento culturale e di aggiornamento professionale.

Il tutto condito da una serie continua di deroghe parziali e di proroghe, che manifestano in tutta la loro drammaticità la confusione, l'inutilità e la poca incisività dello strumento dei crediti formativi obbligatori.

Richiedere che l'avvocato sia competente ed aggiornato è assolutamente legittimo e doveroso, ma il sistema dei crediti obbligatori, così come concepito è assolutamente inutile. L'aggiornamento non rappresenta solo un obbligo per l'avvocato; esso è innanzitutto un "interesse" dello stesso. L'avvocato competente ed aggiornato avrà maggiori possibilità di vincere le cause e di conseguenza, potrà aumentare considerevolmente la propria clientela. E' il mercato a fare la selezione. D'altro canto un avvocato poco competente è destinato a "scomparire" dalla scena.

FORSE SAREBBE IL CASO DI INDIRE UN'ASSEMBLEA TRA TUTTI I COLLEGHI, PER ASCOLTARE PROPOSTE, DISCUTERE SULL'ARGOMENTO E TROVARE UNA SOLUZIONE CHE SODDISFI LA MAGGIORANZA DEGLI AVVOCATI.